Abbazia di Sant’Antimo | la Val d’Orcia Nascosta da Vedere

16 Novembre 2020


In Toscana si trova un luogo magico, lontano dalle grandi città, dove il tempo rallenta. Nel quale la natura abbraccia l’arte, la storia e la cultura: la Val d’Orcia. Tanti sono i luoghi da vedere in Val d’Orcia, tra questi la suggestiva abbazia di Sant’Antimo, nata tra gli ulivi secolari e bellissimi campi di grano. Circondata dal verde e anche da numerosi sentieri, è il luogo adatto per avventurarsi nella natura dopo aver visitato la struttura principale ed i resti del chiostro. Nel corso degli anni l’abbazia acquisisce sempre più importanza, arrivando a conquistare una storia millenaria e leggende affascinanti.





L’abbazia

L’origine dell’abbazia è coperta da un alone di mistero ancora oggi, poiché esistono varie teorie e leggende sulla sua nascita. Secondo alcuni storici venne costruita nel luogo del martirio di Sant’Antimo di Arezzo nel 352, secondo altri invece l’imperatore Carlo Magno, al ritorno da Roma, fece un voto per fermare l’epidemia di peste e per la grazia ricevuta fondò l’abbazia. Secondo altri ancora la teoria di Carlo Magno rimane una leggenda. E’ considerata una delle abbazie in Toscana più importanti per il suo stile completamente romanico.


Il suo aspetto è particolare, dall’esterno si notano la bellissima abside e il suo campanile attaccato alla chiesa poiché di precedente costruzione. Una volta ammirato l’esterno è possibile vedere la facciata, sulla quale è stato scolpito un architrave raffigurante una pianta di vite. All’interno la chiesa è suddivisa in tre navate e termina con un’abside semicircolare, nella navata centrale alzando la testa si può notare il tetto coperto da una volta in legno con lo stemma delle mezzelune appartenente alla famiglia Piccolomini, molto influente nella zona di Siena nell’XI secolo.


Questa stupenda abbazia ha una particolarità che la rende una meta consigliata da visitare in Val d’Orcia: è una delle poche in Italia ad avere un deambulatorio percorribile dall’ingresso fino alla fine dell’abside, dove si trova l’altare maggiore in pietra con dietro il Crocifisso medievale. Sotto l’altare, attraverso una scaletta alla porta della sagrestia, si arriva presso la piccola cripta dove un tempo riposavano le reliquie di Sant’Antimo di Arezzo.




Le due navate laterali sono separate da quella centrale da due serie di quattro archi sorretti da colonne. Ospitano varie opere d’arte, tra cui il capitello con Daniele nella fossa dei Leoni opera del Maestro di Cabestany (uno scultore anonimo francese), dove sono rappresentati gli avvenimenti più importanti della Bibbia. Al di sopra si trovano le due tribune e il piccolo appartamento del vescovo, costruito come luogo di riposo e stanza di rappresentanza, con un organo a canne al suo ingresso.


Alla giusta ora e con la giusta luce le colonne di alabastro dietro il crocifisso diventano evanescenti, regalando un’atmosfera quasi angelica. Durante la messa si può assistere alla cerimonia dei canti gregoriani.



I resti del chiostro

Il chiostro sorgeva al centro del monastero, originariamente era circondato da una serie di colonne con all’interno il giardino ornato da alberi da frutto. Anche se ad oggi non esiste più, non è comunque rimasto inutilizzato, anzi! Nel giardino sono piantati diversi arbusti con cui i monaci preparano prodotti naturali che mettono in vendita per i pellegrini più curiosi.


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Attività nei dintorni

Cosa c’è di meglio che visitare un luogo di arte e cultura come l’abbazia? Scoprire la natura che lo circonda! Infatti il modo migliore per godere a pieno di questa esperienza è avventurarsi in un percorso trekking ad anello adatto a grandi e piccoli. E’ un sentiero di circa otto chilometri che parte dall’abbazia, procede per Sant’Angelo in Colle, tocca i dintorni di Montalcino e infine ritorna al punto di partenza. E’ un ottima opportunità per vedere la Val d’Orcia in tutta la sua bellezza: cipressi, boschi di faggi, ulivi, lecci e quercia tra cui la più comune roverella con la sua grande chioma che si apre alta nel cielo.




Per avvicinare la natura alla tradizione di questa splendida terra perché non fare un tour dei vigneti con tanto di degustazione? Un’attività che mette d’accordo corpo e palato!Un’esperienza alternativa potrebbe essere una gita in bici da una pese all’altro, per immergersi completamente nel territorio. Per andare più sul classico camminare lungo la via Francigena è un’ottima idea visto che rappresenta il percorso d’eccellenza per i pellegrini, oppure perdersi nell’atmosfera medievale delle vicine Castelnuovo dell’Abate e Montalcino. Invece un’attività unica è fare il bagno nelle terme naturali di Saturnia, anche se distano circa un’ora e mezzo dall’abbazia ne vale la pena per regalarsi qualche ora di completo relax.


Il giorno non è l’unico momento della giornata a regalare bellissime esperienze, anche la notte è capace di suscitare emozioni. Dal rilassante tramonto sulle colline al silenzio pacifico che solo la campagna può dare. Quindi perché non passare una notte in hotel a Castelnuovo dell’Abate? Con solo settecento metri di distanza dall’abbazia, il B&B Locanda Sant’Antimo permette di vivere la giornata senza stress e di svegliarsi con i suoni della natura.


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Territorio

Andare in Val d’Orcia non è mai una cattiva idea, non importa in quale stagione ci si trovi, le sue colline sono sempre in grado di affascinare perché racchiudono i paesaggi più belli che la Toscana ha da offrire.


D’inverno il colore predominante della campagna è il verde grazie a piogge più frequenti, ogni tanto qualche timida nevicata dona un’atmosfera magica. D’estate invece in men che non si dica lo scenario cambia totalmente. La terra assume i colori di un caldo tramonto che fanno da contrasto ai verdi cipressi, sbocciano girasoli e papaveri, i campi di grano ospitano i vigneti prossimi alla raccolta delle uve da cui verranno alla luce alcuni dei vini più conosciuti al mondo. Questi paesaggi sono rimasti nel cuore di chiunque, tanto da diventare uno dei siti UNESCO in Toscana.




Immersi nella natura, tra una collina e l’altra, ogni tanto spuntano dei piccoli borghi come Castelnuovo dell’Abate, nel comune di Montalcino. Questo paesino è nato come piccolo fortilizio che apparteneva all’abate dell’abbazia di Sant’Antimo, il quale costruì una residenza per sé all’interno del borgo che successivamente diventò residenza saltuaria del vescovo di Montalcino. Da visitare sono il Palazzo del Vescovo e il Palazzo Bellanti, oltre alla chiesa parrocchiale di origine medievale dedicata ai Santi Filippo e Giacomo.


Un altro paesino non molto lontano da visitare in Val d’Orcia è sicuramente Montalcino, resa famosa grazie al suo vino per eccellenza, il Brunello. Produrre questo vino è considerato un’arte, per questo prima che sia pronto da bere deve invecchiare per almeno cinque anni, di cui due in botti di quercia. Ma non pensare di trovare solo vino qui! A proteggere il centro storico c’è la possente Rocca che dai suoi bastioni ti farà godere di un panorama su tutta la Valle fino alla colline della Maremma. Durante il mese di luglio la Rocca fa da sfondo al Jazz & Wine Festival dove le melodie della musica jazz si perdono tra i vicoli medievali offrendo un clima allegro e rilassante.



La Toscana è una delle regioni più belle d’Italia grazie alla cultura, la storia e la sua arte, ma è con paesaggi come questo che ti accoglie calorosamente e quando parti lascerà nel tuo cuore un ricordo indelebile.

Annalisa Forzoni